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domenica 9 agosto 2015

Maionese vegetale di carote



La carota (Daucus carota) contiene carotene pro - vitamina A ,
vitamine B1, B2, e Vit. C, Potassio, Sodio, Calcio, Magnesio.

Previene e combatte l'anemia, le ulcere gastroduodenali ed il sanguinamento gastrointestinale.
Regola le funzioni intestinali, diarrea e costipazione.
Rafforza il fegato e le vie biliari.
Previene il cancro, grazie alle proprietà antiossidanti, svolge azione protettiva nei confronti delle arterie e fortifica il sistema immunitario.

Ottime per l'artrite, i reumatismi, la gotta, l'ittero, lo scorbuto e la debolezza generale.
Il succo di carota si può mescolare a spinaci, barbabietole, cetrioli, sedano, lattuga, limone e mela.

Il succo di carota aiuta ad avere un abbronzatura duratura.
E' consigliato di bere il succo di carote al mattino con un grasso: olio d'oliva, burro di cocco, mandorle ecc.
Il grasso aiuta ad assimilare meglio il beta carotene, la carota contiene solo 0,2 g di lipidi



Maionese vegetale di carote

Ingredienti
Carote
Latte vaccino o di cocco o soia (avocado)
Olio d'oliva extra vergine
Limone
Prezzemolo
Sale
Zenzero a piacere




Preparazione
Mettere le carote nel frullatore con il latte (è possibile sostituire il latte con avocado maturo).
Frullare per 1 minuto con un poco di zenzero a piacere.
Aggiungere sale e limone.
Continuare a frullare aggiungendo olio, goccia a goccia (il più lentamente possibile), per 10 minuti o fino a rendere il tutto cremoso come la maionese.
Condire con prezzemolo, guarnire con carote grattugiate.
E' possibile variare il colore utilizzando carote viola o gialle o bianche

Disclaimer
Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale; esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi sul dietaenzimatica.blogspot.com.br devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

mercoledì 5 agosto 2015

Preparazione latte di cocco artigianale

Preparare il latte di cocco in casa non è difficile.


Il latte di cocco è nutriente, molto gustoso, versatile non contiene lattosio.
Può essere utilizzato per preparare alimenti senza lattosio o consumato dalle persone che non amano il gusto del latte vaccino.
Si possono preparare deliziose specialità: dolci o salate o gelati.
L'olio o burro di cocco contenente l'acido laurico che alza il colesterolo buono HDL ed ha proprietà anti-infiammatorie
Rispetto al butirrato, acido laurico ha messo in evidenza preferenziali proprietà anti neoplastiche, incluso l'induzione dell'apoptosi in una linea cellulare CRC* 
L'olio di cocco (o burro di cocco o Copra) contiene circa il 50% di acido laurico e riesce ad uccidere il 93% delle cellule tumorali del colon umano dopo 48 ore di trattamento**.
Il latte di cocco non contiene colesterolo, apporta 16 mg di calcio per 100 g
Ricco in potassio 230 mg e povero di sodio 14 mg.
Contiene 2.2 g di proteine
Le calorie apportate per 100 g sono 230.
Indice glicemico è 40

Latte di cocco 


Preparazione

Acquistate un cocco con la corteccia marrone, quello fresco ha la buccia verde, fate attenzione che contenga ancora del'acqua assicuratevi scuotendolo.
Per togliere la corteccia ci sono 2 metodi
Mettete la noce su fuoco per 1 minuto, caldo dopo di che lo mettete in un panno e lo sbattete con forza contro una superficie, la buccia si separerà  dalla polpa.
Oppure rompetelo e tagliatelo a pezzi, tenendo l'acqua di cocco in un recipiente.
In questo caso separerete la corteccia dalla polpa mettendo pezzo per pezzo sul fuoco per meno di 1 minuto, poi con un coltello smussato la toglierete facilmente.

Ingredienti:
1 tazza di cocco  grattugiato
1.5 tazza di acqua  o di acqua di cocco calda

Frullare, entrambi gli ingredienti.
Filtrare con un colino foderato con un panno di cotone sottile o una garza
Potete aggiungere miele o melassa o Stevia  ed aromatizzarlo con vaniglia o cacao.
Conservazione  in frigorifero per 2 - 3  giorni.

*   fonte http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2435628
** fonte http://www.yourfoodcorner.com/2015/01/see-coconut-oil-kills-colon-cancer/

martedì 4 agosto 2015

7 Miliardi di Diete " La storia d'Enrica"

Il libro  " 7 Miliardi di Diete"  è tratto dalla conferenza organizzata da 
" Sapore del Sapere" del 10 ottobre 2008.




Il titolo del mia relazione er
 "Determinazione bioenergetica della situazione nutrizionale personale"

".....Quando terminai la conferenza, dove per la prima volta avevo spiegato il mio nuovo metodo NGG per arrivare ad una dieta personalizzata, le critiche e lo scetticismo dimostrato da un relatore dopo di me, mi fecero pensare che il programma non fosse attuabile, troppo complesso e costoso..." 

 NutriGenomaGenealogia:

Razza ed etnia
Nazionalità e regionalità
Fattori ambientali, climatici e stile di vita
Gestazione  e svezzamento
Imprinting e disbiosi intestinale
Prevenzione, patologie recenti, croniche e familiari
Analisi biochimiche,Test genomici (DNA).
Gruppo Sanguigno AB0
Costituzione, diatesi
Allergie, intolleranze e cross reattività
Rilevazione dei sovraccarichi nutrizionali
Deficit nutrizionale
Analisi Tessutale Minerale del capello
Equilibrio acido/base
Epigenetica, Nutraceutica, Nutrigenomica



".......Un giorno di aprile del 2009 si presenta in studio una signora.
Il suo nome è Enrica R. B.
Era affetta da osteoporosi grave e voleva un consiglio sul Calcio e il ruolo del latte e dei latticini nella dieta. 

Grazie a lei, con le sue problematiche, la collaborazione e la massima fiducia, ha reso possibile la realizzazione del Metodo NGG......

.....La “Storia d’Enrica” è la dimostrazione che il “Metodo NGG” è affidabile ed attuabile, ma soprattutto può essere la base d’indicazioni preziose per il clinico che vuole affrontare la prevenzione prendendo in considerazione l’essere umano nel suo insieme, in modo olistico e non come un insieme di singoli organi.
Come Enrica, altre persone, avranno sviluppato malattie a cui non erano predisposte, altre invece avranno evitato malattie a cui erano predisposte, inconsapevolmente solo con l’alimentazione e lo stile di vita....

Un medico, L. B., dopo aver letto la bozza di questo libro tramite i miei amici Patrizia e Luciano mi ha detto :

“…Il tuo libro è interessante perché parla del futuro dell’uomo,

della possibilità di guarire o meglio ancora,

di non ammalarsi …..”


7 Miliardi di Diete è stato pubblicato negli Stati Uniti d'America, Canada e Gran Bretagna
E' stato tradotto in Portoghese, Spagnolo, Russo e Cinese 



 

giovedì 21 novembre 2013

Enzimi, frequenze, intolleranze e sovraccarichi alimentari.

Il "Fattore Comune" che crea le intolleranze alimentari è il mancato  funzionamento dell'enzima che catalizza la reazione dell'alimento in questione.
L'enzima  è una proteina indispensabile per la vita, è un acceleratore delle reazioni biologiche, specifico per quella reazione e senza di questo, le reazioni, impiegherebbero anni a concludersi.
Gli enzimi hanno la particolarità di rimanere immutati alla fine della reazione, non si consumano, non vengono distrutti, tutt'al più si addormentano, diventano quiescenti.



Se ad esempio, prendiamo il latte, alimento che non dovrebbe essere più assunto dopo lo svezzamento, abbiamo che "l'enzima lattasi" scinde il lattosio e fa si che questo venga assorbito dai villi intestinali.
In alcune persone questo enzima funziona anche dopo lo svezzamento, in altre no.
Se ciò non avviene, il lattosio rimane nel lume intestinale dando luogo a fermentazioni e richiamando acqua che provoca dissenteria, mentre galattosio e glucosio, sono assorbiti.
Dal latte vaccino abbiamo molti sotto prodotti quali  latticini, formaggi stagionati, yogurt con un rapporto di concentrazione di lattosio differente.
Alcune persone riescono a bere latte vaccino di una determinata marca, ma hanno sintomi riconducibili all'intolleranza se assumono latte vaccino di un altra azienda.
Ci sono persone "intolleranti" che non riescono a mangiare i formaggi freschi (latticini), ma mangiano gli stagionati.
La popolazione Vietnamita, ha un intolleranza del 90% verso il latte vaccino mentre le persone che vivono nel Caucaso, che si nutrono con il latte fermentato sin dalla nascita, sono diventati tolleranti al latte vaccino grazie ad una mutazione genetica ereditaria.
La mutazione del gene è avvenuta grazie allo stile di vita ed all'alimentazione che ha continuato a mandare segnali ed informazioni all'organismo.
Togliendo completamente dalla dieta dell'intollerante l'alimento, il gene non avrà il segnale per il cambiamento genetico e diverrà quiescente.
Cosa attiva o non attiva il nostro enzima?
Un segnale!(*)
Avete presente quando state parlando al cellulare e tutto ad un tratto non sentite più la persona dall'altro capo cosa dite? è caduto il segnale, non ho segnale, manca la frequenza!


In natura, l'evento fisico precede sempre l'evento chimico quindi , il nostro enzima,  svolge la sua funzione se è  attivato dalla frequenza specifica dell'alimento in caso contrario, non attivandosi, crea l'intolleranza, il sovraccarico, l'incompatibilità.
Ritornando ai nostri derivati del latte vaccino il segnale che emettono questi alimenti non è tutto uguale, ma sono segnali differenti che attivano gli enzimi specifici.
Questo vale per il latte vaccino e per i suoi derivati, ma vale anche per tutti gli alimenti che noi introduciamo nel nostro organismo..
Possiamo essere in sovraccarico di peperoni rossi e quindi avere difficoltà digestive, gonfiori, e ritenzione idrica ed avere la compatibilità al peperone giallo, perché la frequenza emessa del peperone giallo è compatibile con il nostro organismo, il segnale attiva l'enzima per la digestione del peperone giallo, ma non attiva la digestione del peperone rosso.
Se mangiamo però ,una peperonata con peperoni rossi e gialli, noi avremo i sintomi del sovraccarico.


Noi, siamo un insieme di frequenze.
Quello che noi vediamo del nostro corpo è l' illusione
ottica di questo insieme di frequenze.
Noi abbiamo la nostra frequenza personale che ci
fa fare le scelte nella vita.
Frequentiamo persone che sono "inrisonanza"  
ed evitiamo le persone che non sono in sintonia con la nostra persona.
Il nostro cervello emette frequenze, tutto il corpo emette
frequenze e queste sono la base della moderna diagnosi medica.

  Tutto è frequenza , Nicola Telsa diceva:

     " se vuoi scoprire i segreti dell'Universo pensa  in termini di energia, frequenza e vibrazione"

Questo concetto nella pratica medica è usato per la diagnosi, ma non per la cura.
La medicina ufficiale usa il farmaco, che ha un costo di produzione, da profitto, tralascia il rimedio vibrazionale perché quando lo andiamo ad analizzare  troviamo solo zucchero o acqua, non troviamo il principio attivo chimico.
Nell'acqua però Luc Montagner(**) con Alberto Tedeschi, Giuseppe Vitiello e Emilio Del Giudice, hanno scoperto che alcune sequenze di DNA, possono produrre segnali elettromagnetici a bassa distanza in soluzioni acquose ad alta diluizione.
Ti uccido
Grazie

Masaru Emoto ha dimostrato che i cristalli di ghiaccio che si formano, sottoponendo  l'acqua a frequenze di parole negative o positive, sono differenti





Per verificare se siamo o non siamo in sovraccarico o intolleranti o se un alimento è compatibile,  dobbiamo quindi  capire come il nostro corpo reagisce quando viene in contatto con la frequenza di un alimento.
Se ci si sottoponiamo ad un normale Test per le intolleranze alimentari, noi abbiamo il riscontro del mal funzionamento dell'enzima, ma l'enzima forse, funziona ancora, è il messaggio per l'attivazione che non è riconosciuto.
Oggi grazie al test M.B.T.P abbiamo la possibilità di capire se le frequenze degli alimenti sono o non sono compatibili con il nostro organismo o meglio con la nostra  frequenza personale.
Il Test M.B.T.P. rileva la frequenza personale o soglia personale da un campione organico che può essere saliva o capelli od unghie o sangue.
La soglia personale  e viene confrontata con oltre 500 alimenti sia Europei che Sud Americani.
Gli alimenti che superano questa soglia  sono tutti alimenti da considerarsi sovraccarichi o intolleranti. incompatibili, quindi "veleni" mentre quelli che sono al di sotto della soglia personale o meglio ancora  con segno negativo sono da considerarsi "farmaci".
Questo concetto di "segnale frequenziale" ci da una nuova visione al problema dei sovraccarichi e delle intolleranze alimentari.
Oltre a darci l'informazione sul singolo alimento, il Test  ci da un indicazione sulle categorie : aromi, carne, cereali ecc., proponendo quale è la miglior dieta da adottare per il nostro organismo: onnivora, vegetariana, vegana ecc. evitando di scegliere un alimentazione in base a mode o credenze, ma in base alla propria compatibilità.
Oltre agli alimenti il Test può consigliare quali sono i prodotti più indicati e specifici per risolvere le nostre problematiche quali Prodotti Frequenziali, Vibrazionali,  per rimodulare il segnale e ristabilire la propria tolleranza.
Un periodo di circa 2 - 3 mesi di  Dieta Enzimatica sarà utile per ristabilire il corretto funzionamento degli enzimi.

Mara Sol e Antonio Traverso
@DrTraverso

Il Test M.B.T. P. è disponibile on line 500 alimenti

versione Italiana  

versione Portoghese 

(*)Un segnale ! per ulteriori informazioni  vi consiglio di vedere  filmato su you tube  di Bruce Lipton
"La mente più potente dei geni"  che conferma quello che insegnavo 10 anni fa alla scuola di Naturopatia (Fisiobiocibernetica della      Nutrizione) di Padova e Bergamo

(**)Luc Montagner premio Nobel per la Medicina per aver scoperto il Virus del HIV







sabato 6 agosto 2011

Gruppo Sanguigno A e la Dieta Enzimatica

Il Gruppo A compare in zone dall’Asia o dal Medio Oriente circa 25.000 – 15.000 anni fa.
I nostri progenitori di Gruppo A non erano dei “Cacciatori”, ma degli “Agricoltori” ed incominciarono ad avere animali al loro seguito.
L’ ”Agricoltore” quindi mangia ciò che coltiva, la sua dieta è prevalentemente di tipo vegetariana, fresca senza additivi e conservanti.
Il suo apparato digerente e più sensibile del Gruppo 0 e il sistema immunitario è tollerante, non è uno sportivo come il “Cacciatore” ed ha bisogno di attività rilassanti per superare gli stress.
Il Gruppo A perde peso mangiando vegetariano e riducendo l’introduzione della carne, dando spazio al pesce.
Perde energie, forza, accusa sonnolenza post prandiale e ritenzione idrica se mangia carne.
La Cucina Mediterranea è la sua dieta, tenendo presente che però deve ridurre il frumento in eccesso, perché inibisce l’insulina come per il Gruppo 0.


Il Gruppo A, a differenza del Gruppo 0 che non ha antigeni, ma solo uno zucchero sulla membrana dei globuli rossi il fucosio, oltre a questo, ha legato anche uno zucchero : N - acetil - galattosamina.
Lo zucchero legato al fucosio del gruppo il B è invece la D – galattosamina.
La D – galattosamina si trova nel latte e derivati, e dà origine all’antigene B che è nemico del sistema immunitario del Gruppo A.
Latte e derivati quindi rallentano il metabolismo e la digestione di questo Gruppo
e sono anche sconsigliati perché ricchi in grassi saturi pericolosi per il sistema circolatorio perché che tende a sviluppare malattie cardiovascolari.
I prodotti a base di soia sono ben digeriti e possono essere accompagnato dagli oli vegetali quali oliva e lino.
Gli ortaggi aiutano la motilità intestinale, il metabolismo e per utilizzare al meglio le calorie è consigliato l’ananas.
Le donne che hanno avuto in famiglia tumori al seno, secondo gli studi di Peter D'Adamo dovrebbero mangiare le lumache ( Helix pomatia)
Queste contengono una potente lectina che si attacca alle cellule tumorali, le fanno agglutinare, non fanno danni e sono benefiche.
Gli integratori per il Gruppo A sono Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C, Carnitina, N - Acetilglucosamina, Istidina, L.Bifido, Magnesio, Isoflavonoidi della soia, Alfa Alfa, Curcuma, Terminalia Arjuna, Zenzero.
Per perdere peso le persone appartenenti al gruppo A devono adottare un regime alimentare composto da frutta,verdura, e legumi, a basso indice glicemico.
Saltuariamente possono assumere pesce, pollo e tacchino preferibilmente a cena sempre accompagnati da verdure possibilmente non colorate.
Le persone del Gruppo A, secondo gli studi della Dr. Luoni, sono le persone che “guardando il cibo e ingrassano”!
Sono I NORMOPESO TENDENTE AL GRASSO,
La struttura fisica è nettamente diversa dallo 0, anche gli uomini sono “grossi” in generale.
Il gruppo A è predisposto all’obesità e al diabete, soprattutto se c’è predisposizione genetica.
La donna gruppo A, se segue una alimentazione povera di latticini, riesce a mantenere un fisico magro, quando cambia l’alimentazione aumenta subito di peso con difficoltà incredibili a tornare al peso forma.
La "Dieta Enzimatica" per i soggetti del Gruppo Sanguigno A è formulata con alimenti compatibili e neutri.
Un particolare riguardo è posto alla riattivazione degli enzimi della digestione che molti alimenti nocivi al Gruppo A inattivano e favoriscono l'aumento di peso.

lunedì 18 luglio 2011

Dieta del Gruppo Sanguigno di Peter D'Adamo

I pro e i contro della Dieta del Gruppo Sanguigno

Vantaggi 

Peter D’Adamo, ideatore assieme al padre James della “Dieta del Gruppo Sanguigno”, dice che tra sangue, cibo e malattia, vi è una correlazione e che i cibi possono alterare il metabolismo da persona a persona a causa delle diversità dei quattro Gruppi Sanguigni.


Gli alimenti contengono delle Lectine le quali si legano al globulo rosso, con un meccanismo biologico chiamato “Linkage” provocando agglutinazione.
 L’Agglutinazione fa si che le cellule aderiscano le une alle altre mentre, l’incompleta digestione o una scarso assorbimento intestinale provocato dall’agglutinazione può aumentare aminoacidi e polipetidi nell’intestino che vengono metabolizzati dai batteri intestinali in componenti tossici quali le “Poliammine.
Le Poliammine sono Amine Biogene essenziali che in giusta concentrazione servono alla crescita, al metabolismo degli organi e al rinnovo del corpo.
Il Prof. Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Nutrizionista di fama mondiale, a proposito di prevenzione alimentare antitumorale dice che le Poliammine: putrescina, spermina e spermidina possono essere promotori della proliferazione cellulare.
Se regoliamo l'apporto di Lectine impediamo l’aumento delle “Poliammine”
Quando noi ingeriamo Lectine non tollerate dal nostro Gruppo Sanguigno vengono generate, per riparare i villi intestinali, grandi quantitativi di Poliammine.
L’aumento anomalo di Poliammine porta all’ingrossamento d’intestino, fegato, pancreas e milza, e di contro, abbiamo diminuzione di queste nei muscoli ed nelle ossa.
I bambini hanno bisogno di grandi quantità Poliammine per la crescita.
Questi se seguono una dieta vegetariana o vegana hanno una statura mediamente più bassa perché sia i cereali che i semi sono ricchi in Lectine che provocano un danno intestinale e ipr-produzione di Poliammine con sottrazione di queste alle ossa.
Le Poliammine possono essere Esogene quindi introdotte con i cibi e Endogene se prodotte dall’organismo.
Lo studio di D’Adamo si basa sulla classificazione delle Lectine degli alimenti compatibili o no con i vari Gruppi Sanguigni e la dieta del Gruppo Sanguigno regola l’apporto delle Lectine e di Poliammine specifiche per ogni gruppo sanguigno, con effetto stabilizzante sul DNA per il corretto sviluppo e crescita delle cellule, del sistema nervoso e la guarigione delle malattie
Se una persona con Gruppo Sanguigno 0 mangia ad esempio l’aringa, avrà apportato un alimento benefico perché le sue “Lectine” non agglutinano i globuli rossi, di contro per gli individui appartenenti al Gruppo A, l’aringa crea agglutinazione quindi è un alimento vietato.
E’ indifferente per gli appartenenti al Gruppo B e AB.
Il polpo è vietato a tutti i Gruppi Sanguigni AB0

Polpo
L’eccesso di Lectine incompatibili, oltre a avere un effetto immunodepressore, possono modificare il metabolismo inibendo l'azione dell'insulina.
La riduzione d’insulina porta a sua volta, oltre ad alzare la glicemia, a non utilizzare al meglio le calorie introdotte con conseguente aumento di peso corporeo.
Peter D'Adamo pur tenendo conto degli effetti inibitori delle Lectine sull'insulina, non tiene conto dell'Indice Glicemico dei singoli alimenti che innalzano la glicemia e a sua volta richiedono insulina.

Svantaggi dieta ad esclusione 

La dieta del Gruppo Sanguigno è  una “Dieta Preventiva e Depurativa” .
Ogni Gruppo Sanguigno ha una lista di alimenti: permessi o benefici (farmaci), vietati o dannosi (veleni), neutri o indifferenti (complementari)
Eliminando gli alimenti vietati  la dieta del Gruppo Sanguigno diventa una dieta ad "esclusione".
Il problema delle intolleranza alimentari non si risolve eliminando gli alimenti dannosi perchè questo sistema, usato negli anni precedenti ha dimostrato che si blocca completamente gli enzimi degli alimenti, una volta re introdotto l'alimento si ri presente l'intolleranza.

venerdì 24 giugno 2011

"Depurazione" Dieta Enzimatica

Il primo passo per iniziare la Dieta Enzimatica " è la "Depurazione".


Non possiamo pensare di ristabilire le funzionalità del nostro corpo senza depurarci.
Noi assumiamo ogni giorno, inquinati atmosferici, farmaci, veleni, alimenti ricchi in conservati, coloranti, ecc.
Il nostro fisico è continuamente sotto stress e questo crea nel corpo "infiammazione".
L'infiammazione è la prima manifestazione del malessere è il metodo che il corpo adotta per auto difendersi.
Con la depurazione, noi andiamo a ridurre l'infiammazione che se è cronica può portare all'insorgenza di tumori.
Ci sono vari metodi per depurarsi: il digiuno, un alimentazione ricca in frutta, verdura, cereali, tisane e integratori alimentari.
Tra i tanti metodi depurativi, in questa stagione, possiamo usare le albicocche.
L'albicocca è un frutto antichissimo con più di 25 varietà.
E' ricco in carotene, potassio vit. B, C, ferro, magnesio, zuccheri, proteine e grassi.
Il contenuto di acqua è di circa 80% e per 100 grammi l'apporto calorico e di circa 48 Kcal .
In studi antichissimi della Medicina Tradizionale Cinese vengono attribuiti poteri anti tumorali alle armelline, le mandorle che troviamo all'interno noccioli delle albicocche.
Le armelline hanno un principio attivo "amigdalina" che è capace di liberare acido cianidrico (tossico).
L'amigdalina si trova in tutti i semi della frutta tranne negli agrumi.
Il biochimico Ernst T. Krebs, Jr. diede una spiegazione scientifica dell'impiego del "laetrile" o Vit. B17, sostanza simile all'amigdalina, nel trattamento del tumore.
Gli Hunza, una popolazione che vive vicino al Pakistan, hanno una dieta a base di albicocche che consumano sia fresche che secche, delle armelline contenute nei semi, e non conoscono il tumore.
L'albicocca ha un Indice Glicemico 45-55 (medio) per il frutto fresco e 30 (basso) per le albicocche essiccate.
Il PRAL cioè il potenziale di acidosi, mette in evidenza che il frutto fresco è leggermente alcalino - 5.15, mentre il frutto essiccato è molto alcalino - 30.5.
Queste sue proprietà alcalinizzanti, sono un rimedio alla nostra dieta che è quasi sempre acida e un aiuto alle persone che soffrono di osteoporosi.
Molte volte viene consigliato per l'osteoporosi, di assumere 40 g di Parmigiano Reggiano al giorno per apportare Calcio.
Il Parmigiano Reggiano è però un alimento acido ha un PRAL per 40 g = + 9.89.
Il nostro fisico per compensare a questa acidità toglie Bicarbonato di Calcio dalle ossa e quindi si ha l'effetto contrario.
Se però assumiamo 200 g di albicocche fresche (circa 3 frutti) PRAL = - 10.00 o solo 40 g di albicocche secche PRAL = -12.00 neutralizziamo l'effetto acido del formaggio ed avremo apportato così il Calcio alle nostre ossa
La nostra dieta depurativa può essere organizzata per di 1 o 2 giorni: colazione, pranzo e cena a base di albicocche, acqua nella dose di almeno 2 litri con succo di limone.
Alcalinizzeremo il nostro corpo ed in inizieremo il primo passo della depurazione.


Le albicocche e il limone devono essere rigorosamente di origine biologica.
L'acqua di ottima qualità.
Per ottenere un ottima abbronzatura e sfruttare al massimo il Carotene contenuto in questo frutto assumente olio d'oliva extra vergine o Omega 3.

venerdì 17 giugno 2011

Dieta Enzimatica Vegetariana (V.E.D)

La “Dieta Vegetariana Enzimatica” ( V. E. D. ) è la risposta alle diete che usano il “Metodo Iperproteico” per far dimagrire in breve tempo e con poca fatica.


Nel libro scritto in collaborazione con la Dr.ssa Claudia Luoni “ Alimentazione e Superstizione” abbiamo definito “la dieta del Dr. Atkins” la peggior dieta in circolazione.
Oggi vengono riproposte diete dimagranti o “ Diete low carb ” quasi tutte riconducibile alla dieta del Dr. Atkins, il principio dell’alimentazione iperproteica è stato recuperato da numerosi autori e professionisti che hanno sostituito il nome ed apportando piccoli cambiamenti per personalizzarle.
Gli alimenti assunti sono quasi sempre ripetitivi, sono stati introdotti alimenti liofilizzati, beveroni ed integratori tutti iperproteici, aumentando i costi e penalizzando il piacere della buona cucina.
Gli autori, i professionisti e le industrie di prodotti dimagranti sfruttano il principio della chetosi per ottenere il dimagrimento con risultati all’inizio eclatanti, perdita di peso anche di 10 – 15 kg. in un mese, ma con gravi rischi per la salute.
Le diete iperproteiche eliminano frutta, verdura e fibre, limitano l’attività sportiva per mancanza di glicogeno e compromettono la vita di relazione a causa del cattivo odore emesso dalla persona che le praticano.
Queste diete possono provocare gravi danni renali, per l’eliminazione dell’azoto contenuto nelle proteine, cardiologici e digestivi per l’aumento dei grassi contenuti nei cibi.
Essendo un alimentazione squilibrata il recupero è quasi sempre immediato perché non hanno una fase di consolidamento e di mantenimento.



Il “vegetariano” non può seguire questa metodologia perché lo specialista si rifiuta di seguirlo.
La V. E. D. ( Dieta Enzimatica Vegetariana) è una dieta che usa alimenti quali frutta, verdura, 3cereali, legumi, le proteine del pesce, delle uova e i derivati del latte sfruttando il potere enzimatico di questi alimenti.
Anche con questo metodo si può perdere peso molto velocemente, la “ Dieta Enzimatica Vegetariana ” non ha controindicazioni, per la persona sana, è una nutrizione completa che non esclude nessun principio nutritivo, non è a calorie e pertanto non vi è l’obbligo di pesare gli alimenti.
Sottoporsi al metodo V. E. D. vuol dire essere seguiti costantemente e giornalmente dal nutrizionista, che controlla il peso corporeo e la combinazione alimentare più appropriata modificandola in caso di bisogno, per raggiungere l’obbiettivo prefissato e il suo mantenimento.
I menù sono personali, non sono cedibili ad altre persone, inoltre si usano gli alimenti consigliati per il proprio Gruppo Sanguigno e vengono esclusi gli alimenti che possono provocare allergie e intolleranze o non sono graditi alla persona che si sottopone a questa metodologia.
La “Dieta Enzimatica Vegetariana” sfrutta le ricette della Cucina Mediterranea, insegna il migliore metodo di cottura, per non pregiudicare l’attività enzimatica degli alimenti.
Vengono riproposti i sapori e viene consigliato miglior orario d’assunzione dell’alimento.
I cibi sono tutti di origine naturale, possibilmente biologici, non vengono usati alimenti liofilizzati o contenenti conservati ed additivi .

"Dieta Enzimatica" T. E. D. ( Traverso Enzymatic Diet )


T. E. D. è la "Dieta Enzimatica"
ideata e formulata da
Antonio G. Traverso (ND)

Adattando alle tradizioni alimentari occidentali,
le indicazioni nutrizionali del Dr. Hiromi Shinya, l'inventore della colonscopia e
alle ricerche dell'enzimologo Dr. Edward Howel, è stato elaborato il “Metodo T. E. D.”


Questo tipo di Nutrizione è unica in Italia ed è capace di attivare o sopprimere,
grazie alla scelta degli alimenti, gli enzimi e gli ormoni della persona che si sottopone al “ Metodo T. E. D.”

E' coadiuvante in caso di:
gastriti, reflusso esofageo, coliti, gonfiori addominali,
intolleranze alimentari, può essere d’aiuto per il controllo della glicemia,
l’insulino resistenza e la perdita di peso in modo graduale e veloce.

E’ personale, perché è formulata sulle problematiche dell'individuo che viene monitorato giornalmente sino alla risoluzione del problema o al mantenimento del peso corporeo,per un periodo che può variare dai 60 ai 150 giorni.

La consulenza quotidiana è quindi la principale caratteristica della T. E. D.

Gli alimenti scelti per formulare i menù giornalieri sono
quasi sempre compatibili con il proprio Gruppo Sanguigno, e vengono evitati gli alimenti che possono provocare sovraccarichi, intolleranze ed allergie.

L'alimento è somministrato nell'orario migliore della giornata.

Le ricette sono quelle della cucina mediterranea.

Non bisogna pesare gli alimenti, non è una dieta a calorie,
non vengono usati farmaci, solo alimenti naturali.

E’ un tipo di alimentazione completamente diversa da tutte le altre diete ed ha anche delle regole precise a cui bisogna attenersi in modo scrupoloso per raggiungere al meglio l’obbiettivo.

La versione V. E. D. è indicata è per i vegetariani.


La consulenza può essere effettuata on-line con Skype

Per ulteriori informazioni contattare:

Dr. Antonio G. Traverso al n° 338 - 2469139 Skype gruppoiga