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martedì 4 agosto 2015

7 Miliardi di Diete " La storia d'Enrica"

Il libro  " 7 Miliardi di Diete"  è tratto dalla conferenza organizzata da 
" Sapore del Sapere" del 10 ottobre 2008.




Il titolo del mia relazione er
 "Determinazione bioenergetica della situazione nutrizionale personale"

".....Quando terminai la conferenza, dove per la prima volta avevo spiegato il mio nuovo metodo NGG per arrivare ad una dieta personalizzata, le critiche e lo scetticismo dimostrato da un relatore dopo di me, mi fecero pensare che il programma non fosse attuabile, troppo complesso e costoso..." 

 NutriGenomaGenealogia:

Razza ed etnia
Nazionalità e regionalità
Fattori ambientali, climatici e stile di vita
Gestazione  e svezzamento
Imprinting e disbiosi intestinale
Prevenzione, patologie recenti, croniche e familiari
Analisi biochimiche,Test genomici (DNA).
Gruppo Sanguigno AB0
Costituzione, diatesi
Allergie, intolleranze e cross reattività
Rilevazione dei sovraccarichi nutrizionali
Deficit nutrizionale
Analisi Tessutale Minerale del capello
Equilibrio acido/base
Epigenetica, Nutraceutica, Nutrigenomica



".......Un giorno di aprile del 2009 si presenta in studio una signora.
Il suo nome è Enrica R. B.
Era affetta da osteoporosi grave e voleva un consiglio sul Calcio e il ruolo del latte e dei latticini nella dieta. 

Grazie a lei, con le sue problematiche, la collaborazione e la massima fiducia, ha reso possibile la realizzazione del Metodo NGG......

.....La “Storia d’Enrica” è la dimostrazione che il “Metodo NGG” è affidabile ed attuabile, ma soprattutto può essere la base d’indicazioni preziose per il clinico che vuole affrontare la prevenzione prendendo in considerazione l’essere umano nel suo insieme, in modo olistico e non come un insieme di singoli organi.
Come Enrica, altre persone, avranno sviluppato malattie a cui non erano predisposte, altre invece avranno evitato malattie a cui erano predisposte, inconsapevolmente solo con l’alimentazione e lo stile di vita....

Un medico, L. B., dopo aver letto la bozza di questo libro tramite i miei amici Patrizia e Luciano mi ha detto :

“…Il tuo libro è interessante perché parla del futuro dell’uomo,

della possibilità di guarire o meglio ancora,

di non ammalarsi …..”


7 Miliardi di Diete è stato pubblicato negli Stati Uniti d'America, Canada e Gran Bretagna
E' stato tradotto in Portoghese, Spagnolo, Russo e Cinese 



 

lunedì 13 ottobre 2014

Intolleranza al lattosio, epigenetica, memoria inconscia.

L'intolleranza o mal digestione al lattosio è l'intolleranza più diffusa.
La maggior parte degli intolleranti vivono questa situazione come malattia, ma non sanno che chi è intollerante al latte è "normale", sono i "tolleranti" al latte gli anormali.
La modificazione delle abitudini alimentari ha fatto si che le persone che non digeriscono il latte, vengano considerate malate e le persone tolleranti siano sane.
Il latte è un alimento che non dovrebbe essere assunto dopo lo svezzamento.
Tutti i mammiferi, compresa la vacca, pecora, capra non assumono più il latte, solo l'uomo ha modificato le sue abitudini, ha continuato a bere il latte e a cibarsi dei suoi derivati anche in età adulta.
Il contenuto di lattosio in 100 ml è nella donna di 7 g, nella mucca 4.6 g, nella capra 4.4 g, nella renna 2.4 g.
Il latte del leone marino, non contiene  lattosio.
Lo zucchero del latte viene digerito grazie all'enzima Lattasi - Fluorizina - Idrolasi -LPH gene che ha sede nei microvilli del piccolo intestino.
Questo enzima scinde il lattosio in galattosio e glucosio.




La durata dell’enzima lattasi è regolata dai “geni.
Il gene si può modificare naturalmente senza cambiare il codice del DNA o per effetto di processi artificiali o ambientali o nutrizionali.
Queste modifiche portano alla mutazione del gene, uno degli esempi classici è il gene agouti  che con alimenti  specifici ha cambiato il colore del pelo del topo. 
Possiamo quindi modificare il fenotipo di un individuo, modificare le sue progenie e controllare l’invecchiamento, tutto questo grazie all'epigenetica della nutrizione.
Se confrontiamo le varie popolazioni ci accorgiamo che il Vietnamita ha un deficit di lattasi del 100% , in Sud Italia abbiamo un deficit del 72% , nella popolazione austriaca 20%, sino ad arrivare ai Nord Europei al 7% .
Questi dati ci fanno capire che assumendo il latte le popolazioni diventino tolleranti.
Peter D'Adamo, nella Dieta dei Gruppi Sanguigni, riscontra che, le "lectine" presenti nel latte, sono nocive per tutti i Gruppi Sanguigni, 
Il Gruppo B, proveniente dal Himalaya, dedito alla pastorizia, alimentandosi di latte è l'unico che può assumerlo.
Con l'ingegneria della nutrizione e la biotecnologia delle fermentazioni, trasformando il latte in yogurt, kefir e formaggi, si sono create linee genetiche tolleranti con il passaggio da Lattofobia a Lattofilia grazie ai batteri Lactobacillo Acidofilo e Streptococco Termofilo.
L'intolleranza al latte quindi, non deve essere affrontata con un alimentazione d'esclusione del latte, o dei latticini e formaggi, ma deve avere un integrazione graduale di fermenti, che vanno a riattivare l'enzima bloccato, se si usano latte, latticini, e formaggi senza  lattosio, non si ha l'evoluzione epigenetica.
Oltre messaggio frequenziale bloccato che si sviluppa dopo la nascita, l'inibizione dell'enzima  può essere dovuta anche ad un emozione che risiede memoria inconscia Theta.
La memoria Theta si sviluppa tra i 2 e i 6 anni.
L'intollerante può aver associato il latte a situazioni vissute in famiglia con i genitori o con i fratelli, filmati visti alla televisione o ad alimenti che hanno provocato un intossicazione alimentare.
La mente inconscia disattiva così l'enzima preposto alla scissione e una minima associazione o rappresentazione grafica o informazione come ad esempio: "contiene  0,01  di lattosio",  può provocare i sintomi dell'intolleranza.



Per ulteriori informazioni scrivere a antonio@gruppoiga.com
Ulteriore approfondimento
Oggi l'intolleranza al lattosio si determina con il test genetico
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=216705549257&id=47398775806

Mara Sol e Antonio G. Traverso
@DrTraverso


Copyright 2014 Questo post è parte integrante del libro" La Dieta Enzimatica" è vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso degli autori.




lunedì 17 ottobre 2011

Gruppo Sanguigno AB e la Dieta Enzimatica

L’”Enigma” il Gruppo Sanguigno AB
Gruppo relativamente giovane è l’incrocio dei Gruppo A caucasico e del Gruppo B mongolico.
Compare verso il 500 a.C.


Questo sangue ha Antigeni A e B oltre al fucosio sulla membrana del globulo rosso traviamo N – acetil galattosamina ( Gruppo A) e D-galattosamina ( Gruppo B).
Gli individui con il Gruppo AB non hanno quindi anticorpi né anti A né anticorpi anti B e quindi possono ricevere il sangue da tutti, ma non lo possono donare a chi non appartiene al Gruppo AB ed al Gruppo 0 che ha anticorpi anti A e anticorpi anti B.
Il Gruppo AB è quindi un gruppo moderno ha un incidenza sulla popolazione mondiale di circa il 2- 5 %.
E’ l” Enigma” un mistero dell’evoluzione che risponde incostantemente ai cambiamenti sia dietetici che ambientali.
Le persone del gruppo AB sono più attivi e resistenti delle persone del Gruppo A e si avvicinano di più all’energia fisica delle persone appartenenti Gruppo B.
La dieta del Gruppo AB potrebbe essere l’integrazione delle due diete dei gruppi A e B, dove gli alimenti dannosi vengono eliminati tenendo presente però che l’Enigma ha un apparato digerente delicato.
Le carni rosse intossicano l‘intestino per mal digestione .
Il frumento gli rallenta il metabolismo.
Il granoturco, il grano saraceno, fagioli Lima e i semi alterano l’insulina provocando ipo o iperglicemia.
Il pepe sia bianco che nero e l'aceto non sono graditi a questo Gruppo Sanguigno.
Il pesce, i formaggi di soia ortaggi a foglia verde invece attivano il metabolismo.
Le alghe laminarie,latte e formaggi promuovono la produzione d’insulina.
L’olio d’oliva extra vergine è anche per questo gruppo sanguigno il miglior condimento.
Per integrare al meglio la dieta del Gruppo AB, rafforzare il sistema immunitario, prevenire le malattie cardiache e i tumori si può assumere Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C , L-glutammina, citrullina, betaina, acido lipoico, L-bifido, astragalo, alfalfa, tè verde, prezzemolo, curcuma, amaranto, liquirizia, zenzero.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno AB come le persone del Gruppo B hanno la possibilità di avere una grande varietà di cibi per creare i menù dimagranti.
La loro alimentazione dovrà essere a base di pesce come cernia, nasello, salmone e latticini quali feta, mozzarella, da evitare burro, gorgonzola,Parmigiano, provolone, latte intero.
Latte di soia e formaggi di soia sono un ottima alternativa.
Le persone del Gruppo AB devono limitare il più possibile l'uso di alimenti a base di frumento, in alternativa possono usare farina di segale, riso basmati e riso integrale.
Le verdure consigliate sono quelle a foglia verde: broccoli, cavoli, erbette, prezzemolo.
I broccoli contengono l'enzima mirosinasi, che si trasforma in sulforafano, un anti tumorale che è contenuto anche nei cibi piccanti quali senape e peperoncino piccante.
Associando alla dieta la senape, consigliata per il gruppo AB, ai broccoli, potenziamo l'effetto antitumorale.
La senape può essere usata anche dai Gruppi 0, A, B.
Il peperoncino piccante è invece sconsigliato al Gruppo Sanguigno AB, A, indifferente per il Gruppo 0 e benefico per il Gruppo B.
Per le donne che hanno avuto una famigliarità di tumore al seno, Peter D’Adamo consiglia sia alle appartenenti del Gruppo sanguigno A che a quelle di Gruppo AB l’introduzione nella dieta delle lumache, perché contengono una potente "lectina" che aderisce alle forme più comuni di tumore della mammella e le agglutina in questo caso il danno che provoca la "lectina" è simile ad un farmaco.
Le persone del Gruppo AB secondo la Dr.ssa C. Luoni possono sviluppare un fisico con caratteristiche del GruppoA o B

domenica 18 settembre 2011

Gruppo Sanguigno B e la Dieta Enzimatica

Il Gruppo B si presenta sulla scena della vita terrestre circa 10.000 - 15.000 anni fa.
L’origine della sua comparsa è nelle zone montagnose dell’India e del Pakistan nelle catene montagnose dell’Himalaya.
Lo troviamo anche però negli Urali.


La sua caratteristica è di essere un pastore nomade.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B il “ Nomade” sono equilibrate, hanno un sistema immunitario robusto, l’apparato digerente è energico.
Il” Nomade” come tale si adatta ai cambiamenti climatici, è un creativo e deve avere un equilibrio tra attività fisica e mentale.
Forse proprio a causa della pastorizia e di conseguenza alla dieta, avvenne la trasformazione a livello di zucchero legato al globulo rosso.
Infatti il Gruppo B ha come zucchero oltre al fucosio il D- galattosamina che è contenuta nel latte.
Il latte e i prodotti caseari gli attivano il metabolismo in particolare il latte di capra e i suoi formaggi, il latte vaccino scremato, mozzarella, ricotta, kefir e yogurt, di contro non devono assumere formaggi come il gorgonzola e i gelati in genere tranne quelli a base di yogurt.
Le carni quali il coniglio, agnello, pesci come salmone, cernia, nasello attivano il metabolismo.
Tra le verdure carote, cavolfiore, melanzane, cavolo, peperoni di tutti i tipi.
Ananas, mirtilli, prugne, papaia e uva sono i frutti consigliati.
L'olio d'oliva extra vergine è il condimento da preferire.
La dieta delle persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B è una dieta molto varia grazie alla disponibilità di numerosi alimenti.
Il “Nomade” ha pochi alimenti vietati che influiscono sul metabolismo e l’insulina provocando crisi ipoglicemiche o inibendola.
Gli alimenti più importanti da evitare sono: il frumento, il granoturco o mais, le lenticchie, le arachidi, il grano saraceno e i semi di sesamo.
Gli emonutriceutici per il Gruppo B sono Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C , CoQ10, Carnitina T. Magnesio, Liquirizia, Salvia, Tè Verde, Tribulus Terrestris, Bietole, Broccoli.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B per perdere peso hanno la possibilità di assumere una grande varietà di alimenti.
Seguendo un alimentazione a basso indice glicemico a base di frutta, verdura, legumi, pesce, carne.
I derivati del latte, pur essendo ammessi, devono essere usati con moderazione perché hanno un indice insulinico molto elevato.
Le persone appartenenti al Gruppo B hanno caratteristiche fisiche molto simili al gruppo 0 con la differenza di una netta predisposizione all’aumento di peso.
Le belle e grosse signore di una certa età che incontriamo per strada, con evidente couperose, sono prevalentemente di Gruppo B.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B hanno la predisposizione al diabete di tipo II e ai problemi gastrici secondo le statistiche della Dr.ssa Luoni, per Peter D'Adamo possono sviluppare malattie del sistema immunitario quali il Lupus

sabato 6 agosto 2011

Gruppo Sanguigno A e la Dieta Enzimatica

Il Gruppo A compare in zone dall’Asia o dal Medio Oriente circa 25.000 – 15.000 anni fa.
I nostri progenitori di Gruppo A non erano dei “Cacciatori”, ma degli “Agricoltori” ed incominciarono ad avere animali al loro seguito.
L’ ”Agricoltore” quindi mangia ciò che coltiva, la sua dieta è prevalentemente di tipo vegetariana, fresca senza additivi e conservanti.
Il suo apparato digerente e più sensibile del Gruppo 0 e il sistema immunitario è tollerante, non è uno sportivo come il “Cacciatore” ed ha bisogno di attività rilassanti per superare gli stress.
Il Gruppo A perde peso mangiando vegetariano e riducendo l’introduzione della carne, dando spazio al pesce.
Perde energie, forza, accusa sonnolenza post prandiale e ritenzione idrica se mangia carne.
La Cucina Mediterranea è la sua dieta, tenendo presente che però deve ridurre il frumento in eccesso, perché inibisce l’insulina come per il Gruppo 0.


Il Gruppo A, a differenza del Gruppo 0 che non ha antigeni, ma solo uno zucchero sulla membrana dei globuli rossi il fucosio, oltre a questo, ha legato anche uno zucchero : N - acetil - galattosamina.
Lo zucchero legato al fucosio del gruppo il B è invece la D – galattosamina.
La D – galattosamina si trova nel latte e derivati, e dà origine all’antigene B che è nemico del sistema immunitario del Gruppo A.
Latte e derivati quindi rallentano il metabolismo e la digestione di questo Gruppo
e sono anche sconsigliati perché ricchi in grassi saturi pericolosi per il sistema circolatorio perché che tende a sviluppare malattie cardiovascolari.
I prodotti a base di soia sono ben digeriti e possono essere accompagnato dagli oli vegetali quali oliva e lino.
Gli ortaggi aiutano la motilità intestinale, il metabolismo e per utilizzare al meglio le calorie è consigliato l’ananas.
Le donne che hanno avuto in famiglia tumori al seno, secondo gli studi di Peter D'Adamo dovrebbero mangiare le lumache ( Helix pomatia)
Queste contengono una potente lectina che si attacca alle cellule tumorali, le fanno agglutinare, non fanno danni e sono benefiche.
Gli integratori per il Gruppo A sono Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C, Carnitina, N - Acetilglucosamina, Istidina, L.Bifido, Magnesio, Isoflavonoidi della soia, Alfa Alfa, Curcuma, Terminalia Arjuna, Zenzero.
Per perdere peso le persone appartenenti al gruppo A devono adottare un regime alimentare composto da frutta,verdura, e legumi, a basso indice glicemico.
Saltuariamente possono assumere pesce, pollo e tacchino preferibilmente a cena sempre accompagnati da verdure possibilmente non colorate.
Le persone del Gruppo A, secondo gli studi della Dr. Luoni, sono le persone che “guardando il cibo e ingrassano”!
Sono I NORMOPESO TENDENTE AL GRASSO,
La struttura fisica è nettamente diversa dallo 0, anche gli uomini sono “grossi” in generale.
Il gruppo A è predisposto all’obesità e al diabete, soprattutto se c’è predisposizione genetica.
La donna gruppo A, se segue una alimentazione povera di latticini, riesce a mantenere un fisico magro, quando cambia l’alimentazione aumenta subito di peso con difficoltà incredibili a tornare al peso forma.
La "Dieta Enzimatica" per i soggetti del Gruppo Sanguigno A è formulata con alimenti compatibili e neutri.
Un particolare riguardo è posto alla riattivazione degli enzimi della digestione che molti alimenti nocivi al Gruppo A inattivano e favoriscono l'aumento di peso.

lunedì 18 luglio 2011

Dieta del Gruppo Sanguigno di Peter D'Adamo

I pro e i contro della Dieta del Gruppo Sanguigno

Vantaggi 

Peter D’Adamo, ideatore assieme al padre James della “Dieta del Gruppo Sanguigno”, dice che tra sangue, cibo e malattia, vi è una correlazione e che i cibi possono alterare il metabolismo da persona a persona a causa delle diversità dei quattro Gruppi Sanguigni.


Gli alimenti contengono delle Lectine le quali si legano al globulo rosso, con un meccanismo biologico chiamato “Linkage” provocando agglutinazione.
 L’Agglutinazione fa si che le cellule aderiscano le une alle altre mentre, l’incompleta digestione o una scarso assorbimento intestinale provocato dall’agglutinazione può aumentare aminoacidi e polipetidi nell’intestino che vengono metabolizzati dai batteri intestinali in componenti tossici quali le “Poliammine.
Le Poliammine sono Amine Biogene essenziali che in giusta concentrazione servono alla crescita, al metabolismo degli organi e al rinnovo del corpo.
Il Prof. Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Nutrizionista di fama mondiale, a proposito di prevenzione alimentare antitumorale dice che le Poliammine: putrescina, spermina e spermidina possono essere promotori della proliferazione cellulare.
Se regoliamo l'apporto di Lectine impediamo l’aumento delle “Poliammine”
Quando noi ingeriamo Lectine non tollerate dal nostro Gruppo Sanguigno vengono generate, per riparare i villi intestinali, grandi quantitativi di Poliammine.
L’aumento anomalo di Poliammine porta all’ingrossamento d’intestino, fegato, pancreas e milza, e di contro, abbiamo diminuzione di queste nei muscoli ed nelle ossa.
I bambini hanno bisogno di grandi quantità Poliammine per la crescita.
Questi se seguono una dieta vegetariana o vegana hanno una statura mediamente più bassa perché sia i cereali che i semi sono ricchi in Lectine che provocano un danno intestinale e ipr-produzione di Poliammine con sottrazione di queste alle ossa.
Le Poliammine possono essere Esogene quindi introdotte con i cibi e Endogene se prodotte dall’organismo.
Lo studio di D’Adamo si basa sulla classificazione delle Lectine degli alimenti compatibili o no con i vari Gruppi Sanguigni e la dieta del Gruppo Sanguigno regola l’apporto delle Lectine e di Poliammine specifiche per ogni gruppo sanguigno, con effetto stabilizzante sul DNA per il corretto sviluppo e crescita delle cellule, del sistema nervoso e la guarigione delle malattie
Se una persona con Gruppo Sanguigno 0 mangia ad esempio l’aringa, avrà apportato un alimento benefico perché le sue “Lectine” non agglutinano i globuli rossi, di contro per gli individui appartenenti al Gruppo A, l’aringa crea agglutinazione quindi è un alimento vietato.
E’ indifferente per gli appartenenti al Gruppo B e AB.
Il polpo è vietato a tutti i Gruppi Sanguigni AB0

Polpo
L’eccesso di Lectine incompatibili, oltre a avere un effetto immunodepressore, possono modificare il metabolismo inibendo l'azione dell'insulina.
La riduzione d’insulina porta a sua volta, oltre ad alzare la glicemia, a non utilizzare al meglio le calorie introdotte con conseguente aumento di peso corporeo.
Peter D'Adamo pur tenendo conto degli effetti inibitori delle Lectine sull'insulina, non tiene conto dell'Indice Glicemico dei singoli alimenti che innalzano la glicemia e a sua volta richiedono insulina.

Svantaggi dieta ad esclusione 

La dieta del Gruppo Sanguigno è  una “Dieta Preventiva e Depurativa” .
Ogni Gruppo Sanguigno ha una lista di alimenti: permessi o benefici (farmaci), vietati o dannosi (veleni), neutri o indifferenti (complementari)
Eliminando gli alimenti vietati  la dieta del Gruppo Sanguigno diventa una dieta ad "esclusione".
Il problema delle intolleranza alimentari non si risolve eliminando gli alimenti dannosi perchè questo sistema, usato negli anni precedenti ha dimostrato che si blocca completamente gli enzimi degli alimenti, una volta re introdotto l'alimento si ri presente l'intolleranza.