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lunedì 13 ottobre 2014

Intolleranza al lattosio, epigenetica, memoria inconscia.

L'intolleranza o mal digestione al lattosio è l'intolleranza più diffusa.
La maggior parte degli intolleranti vivono questa situazione come malattia, ma non sanno che chi è intollerante al latte è "normale", sono i "tolleranti" al latte gli anormali.
La modificazione delle abitudini alimentari ha fatto si che le persone che non digeriscono il latte, vengano considerate malate e le persone tolleranti siano sane.
Il latte è un alimento che non dovrebbe essere assunto dopo lo svezzamento.
Tutti i mammiferi, compresa la vacca, pecora, capra non assumono più il latte, solo l'uomo ha modificato le sue abitudini, ha continuato a bere il latte e a cibarsi dei suoi derivati anche in età adulta.
Il contenuto di lattosio in 100 ml è nella donna di 7 g, nella mucca 4.6 g, nella capra 4.4 g, nella renna 2.4 g.
Il latte del leone marino, non contiene  lattosio.
Lo zucchero del latte viene digerito grazie all'enzima Lattasi - Fluorizina - Idrolasi -LPH gene che ha sede nei microvilli del piccolo intestino.
Questo enzima scinde il lattosio in galattosio e glucosio.




La durata dell’enzima lattasi è regolata dai “geni.
Il gene si può modificare naturalmente senza cambiare il codice del DNA o per effetto di processi artificiali o ambientali o nutrizionali.
Queste modifiche portano alla mutazione del gene, uno degli esempi classici è il gene agouti  che con alimenti  specifici ha cambiato il colore del pelo del topo. 
Possiamo quindi modificare il fenotipo di un individuo, modificare le sue progenie e controllare l’invecchiamento, tutto questo grazie all'epigenetica della nutrizione.
Se confrontiamo le varie popolazioni ci accorgiamo che il Vietnamita ha un deficit di lattasi del 100% , in Sud Italia abbiamo un deficit del 72% , nella popolazione austriaca 20%, sino ad arrivare ai Nord Europei al 7% .
Questi dati ci fanno capire che assumendo il latte le popolazioni diventino tolleranti.
Peter D'Adamo, nella Dieta dei Gruppi Sanguigni, riscontra che, le "lectine" presenti nel latte, sono nocive per tutti i Gruppi Sanguigni, 
Il Gruppo B, proveniente dal Himalaya, dedito alla pastorizia, alimentandosi di latte è l'unico che può assumerlo.
Con l'ingegneria della nutrizione e la biotecnologia delle fermentazioni, trasformando il latte in yogurt, kefir e formaggi, si sono create linee genetiche tolleranti con il passaggio da Lattofobia a Lattofilia grazie ai batteri Lactobacillo Acidofilo e Streptococco Termofilo.
L'intolleranza al latte quindi, non deve essere affrontata con un alimentazione d'esclusione del latte, o dei latticini e formaggi, ma deve avere un integrazione graduale di fermenti, che vanno a riattivare l'enzima bloccato, se si usano latte, latticini, e formaggi senza  lattosio, non si ha l'evoluzione epigenetica.
Oltre messaggio frequenziale bloccato che si sviluppa dopo la nascita, l'inibizione dell'enzima  può essere dovuta anche ad un emozione che risiede memoria inconscia Theta.
La memoria Theta si sviluppa tra i 2 e i 6 anni.
L'intollerante può aver associato il latte a situazioni vissute in famiglia con i genitori o con i fratelli, filmati visti alla televisione o ad alimenti che hanno provocato un intossicazione alimentare.
La mente inconscia disattiva così l'enzima preposto alla scissione e una minima associazione o rappresentazione grafica o informazione come ad esempio: "contiene  0,01  di lattosio",  può provocare i sintomi dell'intolleranza.



Per ulteriori informazioni scrivere a antonio@gruppoiga.com
Ulteriore approfondimento
Oggi l'intolleranza al lattosio si determina con il test genetico
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=216705549257&id=47398775806

Mara Sol e Antonio G. Traverso
@DrTraverso


Copyright 2014 Questo post è parte integrante del libro" La Dieta Enzimatica" è vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso degli autori.




giovedì 3 luglio 2014

Zuppa di Cuori di Palma o di Palmito


I "Cuori di Palma" o "Palmito" siamo soliti mangiarli crudi in insalata.



La zuppa, crema  di cuori di palma, è un piatto invernale, tipico del Brasile, ma con le dovute modifiche, diventa un ottimo piatto estivo e può essere consumato anche in Italia.


La sua preparazione è molto semplice e veloce.

Prendete un vaso di cuori di
palma interi o a rondelle e
tagliateli a quadretti.
(peso sgocciolato g 300)



In una pentola mettete un poco d'olio, una cipolla tagliata fine e cuocete per 3 minuti fuoco lento.

Aggiungete i cuori di palma e 1/2  litro d'acqua.

Se l'acqua di conserva del Palmito contiene
solo:  acqua, sale ed acido citrico,
aggiungete anche questa. (circa 250 g).

Se non aggiungete l'acqua di conserva,
aggiungete un cucchiaino di succo di limone, specialmente
se l'userete come base per una zuppa di gamberetti.

Se usate l'acqua di conserva non aggiungete sale da cucina.

Portate ad ebollizione e lasciate cucinare per 10 minuti.

A parte stemperate in un poco d'acqua di cottura, 3 cucchiai
di Maizena o farina di Manioca o Mandioca o Aipim
e aggiungete questa crema alla cottura per dare maggior
consistenza alla zuppa .

Continuate a cucinare per 3 minuti dopo di che frullate il tutto e riportate a bollore per altri 2 minuti.

La zuppa è pronta,  è ottima calda,  è molto delicata è leggermente acidula sapore  tipico dei cuori di palma, esaltato dal succo di limone.



Tiepida, è la base per una crema di gamberetti, o per una
zuppa di cozze,  vongole e molluschi, da servirsi come antipasto
su del pane integrale tostato o come primo piatto.

Potete usarla anche come brodo di cottura  per cucinare il "risotto al Palmito" aggiungendo dei pezzetti di cuori di palma a cubetti.



I cuori di palma  hanno  44 Kcal ed apportano  ferro (5, 5 mg ogni 100 g) e  il sodio (620 mg) che si perde con il sudore, nei periodi estivi.

I cuori di palma Biologici sono molto difficile da reperire anche in Brasile.


Mara Sol e Antonio G. Traverso
@ Dr Traverso

Copyright 2014 Questo post è parte integrante del libro "La Dieta Enzimatica" è vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso degli autori






lunedì 17 ottobre 2011

Gruppo Sanguigno AB e la Dieta Enzimatica

L’”Enigma” il Gruppo Sanguigno AB
Gruppo relativamente giovane è l’incrocio dei Gruppo A caucasico e del Gruppo B mongolico.
Compare verso il 500 a.C.


Questo sangue ha Antigeni A e B oltre al fucosio sulla membrana del globulo rosso traviamo N – acetil galattosamina ( Gruppo A) e D-galattosamina ( Gruppo B).
Gli individui con il Gruppo AB non hanno quindi anticorpi né anti A né anticorpi anti B e quindi possono ricevere il sangue da tutti, ma non lo possono donare a chi non appartiene al Gruppo AB ed al Gruppo 0 che ha anticorpi anti A e anticorpi anti B.
Il Gruppo AB è quindi un gruppo moderno ha un incidenza sulla popolazione mondiale di circa il 2- 5 %.
E’ l” Enigma” un mistero dell’evoluzione che risponde incostantemente ai cambiamenti sia dietetici che ambientali.
Le persone del gruppo AB sono più attivi e resistenti delle persone del Gruppo A e si avvicinano di più all’energia fisica delle persone appartenenti Gruppo B.
La dieta del Gruppo AB potrebbe essere l’integrazione delle due diete dei gruppi A e B, dove gli alimenti dannosi vengono eliminati tenendo presente però che l’Enigma ha un apparato digerente delicato.
Le carni rosse intossicano l‘intestino per mal digestione .
Il frumento gli rallenta il metabolismo.
Il granoturco, il grano saraceno, fagioli Lima e i semi alterano l’insulina provocando ipo o iperglicemia.
Il pepe sia bianco che nero e l'aceto non sono graditi a questo Gruppo Sanguigno.
Il pesce, i formaggi di soia ortaggi a foglia verde invece attivano il metabolismo.
Le alghe laminarie,latte e formaggi promuovono la produzione d’insulina.
L’olio d’oliva extra vergine è anche per questo gruppo sanguigno il miglior condimento.
Per integrare al meglio la dieta del Gruppo AB, rafforzare il sistema immunitario, prevenire le malattie cardiache e i tumori si può assumere Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C , L-glutammina, citrullina, betaina, acido lipoico, L-bifido, astragalo, alfalfa, tè verde, prezzemolo, curcuma, amaranto, liquirizia, zenzero.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno AB come le persone del Gruppo B hanno la possibilità di avere una grande varietà di cibi per creare i menù dimagranti.
La loro alimentazione dovrà essere a base di pesce come cernia, nasello, salmone e latticini quali feta, mozzarella, da evitare burro, gorgonzola,Parmigiano, provolone, latte intero.
Latte di soia e formaggi di soia sono un ottima alternativa.
Le persone del Gruppo AB devono limitare il più possibile l'uso di alimenti a base di frumento, in alternativa possono usare farina di segale, riso basmati e riso integrale.
Le verdure consigliate sono quelle a foglia verde: broccoli, cavoli, erbette, prezzemolo.
I broccoli contengono l'enzima mirosinasi, che si trasforma in sulforafano, un anti tumorale che è contenuto anche nei cibi piccanti quali senape e peperoncino piccante.
Associando alla dieta la senape, consigliata per il gruppo AB, ai broccoli, potenziamo l'effetto antitumorale.
La senape può essere usata anche dai Gruppi 0, A, B.
Il peperoncino piccante è invece sconsigliato al Gruppo Sanguigno AB, A, indifferente per il Gruppo 0 e benefico per il Gruppo B.
Per le donne che hanno avuto una famigliarità di tumore al seno, Peter D’Adamo consiglia sia alle appartenenti del Gruppo sanguigno A che a quelle di Gruppo AB l’introduzione nella dieta delle lumache, perché contengono una potente "lectina" che aderisce alle forme più comuni di tumore della mammella e le agglutina in questo caso il danno che provoca la "lectina" è simile ad un farmaco.
Le persone del Gruppo AB secondo la Dr.ssa C. Luoni possono sviluppare un fisico con caratteristiche del GruppoA o B

domenica 18 settembre 2011

Gruppo Sanguigno B e la Dieta Enzimatica

Il Gruppo B si presenta sulla scena della vita terrestre circa 10.000 - 15.000 anni fa.
L’origine della sua comparsa è nelle zone montagnose dell’India e del Pakistan nelle catene montagnose dell’Himalaya.
Lo troviamo anche però negli Urali.


La sua caratteristica è di essere un pastore nomade.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B il “ Nomade” sono equilibrate, hanno un sistema immunitario robusto, l’apparato digerente è energico.
Il” Nomade” come tale si adatta ai cambiamenti climatici, è un creativo e deve avere un equilibrio tra attività fisica e mentale.
Forse proprio a causa della pastorizia e di conseguenza alla dieta, avvenne la trasformazione a livello di zucchero legato al globulo rosso.
Infatti il Gruppo B ha come zucchero oltre al fucosio il D- galattosamina che è contenuta nel latte.
Il latte e i prodotti caseari gli attivano il metabolismo in particolare il latte di capra e i suoi formaggi, il latte vaccino scremato, mozzarella, ricotta, kefir e yogurt, di contro non devono assumere formaggi come il gorgonzola e i gelati in genere tranne quelli a base di yogurt.
Le carni quali il coniglio, agnello, pesci come salmone, cernia, nasello attivano il metabolismo.
Tra le verdure carote, cavolfiore, melanzane, cavolo, peperoni di tutti i tipi.
Ananas, mirtilli, prugne, papaia e uva sono i frutti consigliati.
L'olio d'oliva extra vergine è il condimento da preferire.
La dieta delle persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B è una dieta molto varia grazie alla disponibilità di numerosi alimenti.
Il “Nomade” ha pochi alimenti vietati che influiscono sul metabolismo e l’insulina provocando crisi ipoglicemiche o inibendola.
Gli alimenti più importanti da evitare sono: il frumento, il granoturco o mais, le lenticchie, le arachidi, il grano saraceno e i semi di sesamo.
Gli emonutriceutici per il Gruppo B sono Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C , CoQ10, Carnitina T. Magnesio, Liquirizia, Salvia, Tè Verde, Tribulus Terrestris, Bietole, Broccoli.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B per perdere peso hanno la possibilità di assumere una grande varietà di alimenti.
Seguendo un alimentazione a basso indice glicemico a base di frutta, verdura, legumi, pesce, carne.
I derivati del latte, pur essendo ammessi, devono essere usati con moderazione perché hanno un indice insulinico molto elevato.
Le persone appartenenti al Gruppo B hanno caratteristiche fisiche molto simili al gruppo 0 con la differenza di una netta predisposizione all’aumento di peso.
Le belle e grosse signore di una certa età che incontriamo per strada, con evidente couperose, sono prevalentemente di Gruppo B.
Le persone appartenenti al Gruppo Sanguigno B hanno la predisposizione al diabete di tipo II e ai problemi gastrici secondo le statistiche della Dr.ssa Luoni, per Peter D'Adamo possono sviluppare malattie del sistema immunitario quali il Lupus

sabato 6 agosto 2011

Gruppo Sanguigno A e la Dieta Enzimatica

Il Gruppo A compare in zone dall’Asia o dal Medio Oriente circa 25.000 – 15.000 anni fa.
I nostri progenitori di Gruppo A non erano dei “Cacciatori”, ma degli “Agricoltori” ed incominciarono ad avere animali al loro seguito.
L’ ”Agricoltore” quindi mangia ciò che coltiva, la sua dieta è prevalentemente di tipo vegetariana, fresca senza additivi e conservanti.
Il suo apparato digerente e più sensibile del Gruppo 0 e il sistema immunitario è tollerante, non è uno sportivo come il “Cacciatore” ed ha bisogno di attività rilassanti per superare gli stress.
Il Gruppo A perde peso mangiando vegetariano e riducendo l’introduzione della carne, dando spazio al pesce.
Perde energie, forza, accusa sonnolenza post prandiale e ritenzione idrica se mangia carne.
La Cucina Mediterranea è la sua dieta, tenendo presente che però deve ridurre il frumento in eccesso, perché inibisce l’insulina come per il Gruppo 0.


Il Gruppo A, a differenza del Gruppo 0 che non ha antigeni, ma solo uno zucchero sulla membrana dei globuli rossi il fucosio, oltre a questo, ha legato anche uno zucchero : N - acetil - galattosamina.
Lo zucchero legato al fucosio del gruppo il B è invece la D – galattosamina.
La D – galattosamina si trova nel latte e derivati, e dà origine all’antigene B che è nemico del sistema immunitario del Gruppo A.
Latte e derivati quindi rallentano il metabolismo e la digestione di questo Gruppo
e sono anche sconsigliati perché ricchi in grassi saturi pericolosi per il sistema circolatorio perché che tende a sviluppare malattie cardiovascolari.
I prodotti a base di soia sono ben digeriti e possono essere accompagnato dagli oli vegetali quali oliva e lino.
Gli ortaggi aiutano la motilità intestinale, il metabolismo e per utilizzare al meglio le calorie è consigliato l’ananas.
Le donne che hanno avuto in famiglia tumori al seno, secondo gli studi di Peter D'Adamo dovrebbero mangiare le lumache ( Helix pomatia)
Queste contengono una potente lectina che si attacca alle cellule tumorali, le fanno agglutinare, non fanno danni e sono benefiche.
Gli integratori per il Gruppo A sono Vitamina B1, B2, B3, B5, B6, C, Carnitina, N - Acetilglucosamina, Istidina, L.Bifido, Magnesio, Isoflavonoidi della soia, Alfa Alfa, Curcuma, Terminalia Arjuna, Zenzero.
Per perdere peso le persone appartenenti al gruppo A devono adottare un regime alimentare composto da frutta,verdura, e legumi, a basso indice glicemico.
Saltuariamente possono assumere pesce, pollo e tacchino preferibilmente a cena sempre accompagnati da verdure possibilmente non colorate.
Le persone del Gruppo A, secondo gli studi della Dr. Luoni, sono le persone che “guardando il cibo e ingrassano”!
Sono I NORMOPESO TENDENTE AL GRASSO,
La struttura fisica è nettamente diversa dallo 0, anche gli uomini sono “grossi” in generale.
Il gruppo A è predisposto all’obesità e al diabete, soprattutto se c’è predisposizione genetica.
La donna gruppo A, se segue una alimentazione povera di latticini, riesce a mantenere un fisico magro, quando cambia l’alimentazione aumenta subito di peso con difficoltà incredibili a tornare al peso forma.
La "Dieta Enzimatica" per i soggetti del Gruppo Sanguigno A è formulata con alimenti compatibili e neutri.
Un particolare riguardo è posto alla riattivazione degli enzimi della digestione che molti alimenti nocivi al Gruppo A inattivano e favoriscono l'aumento di peso.

martedì 26 luglio 2011

Gruppo Sanguigno 0 e la Dieta Enzimatica

I gruppi sanguigni non sono solo un riconoscimento del sistema immunitario, ma indicano anche l’evoluzione e le abitudini dell’umanità.
Studiando l’antropologia, veniamo a sapere che l’Evoluzione della Specie Umana chiamata “Ominazione” e l’evoluzione dei Gruppi Sanguigni sono paralleli.


alimentazione, le migrazioni e le mutazioni per adattamento sono fondamentali, quindi l’origine dell’Uomo Moderno o Homo Sapiens è quella iniziata circa 150.000 anni fa e conclusasi 40.000 anni fa con l’Homo Sapiens Sapiens nell’Africa orientale meridionale.
Gli uomini d’allora erano tutti di Gruppo Sanguigno 0, erano cacciatori mangiavano carne, frutta ed erbe selvatiche.
Il Tipo 0 ha quindi la caratteristica di essere “il carnivoro” ,“il cacciatore” ha un apparato digerente robusto, il sistema immunitario è iper – attivo, è un leader, sicuro di se e forte.
Difficilmente le persone del Gruppo 0 aumentano di peso se ciò accade è solo perché hanno un alimentazione non equilibrata e combinazioni errate.
Il Gruppo 0 tollera la dieta iper – proteica, ma non tollera i derivati del latte e i cereali in particolar modo quelli contenenti grandi quantità di glutine, che lo fanno ingrassare e non gli fanno perdere peso.
Gli alimenti consigliati per questo gruppo sono manzo, vitello, agnello, sogliola, salmone e sardine.

Involtini di carne cruda e cipollotti


Tra le verdure troviamo i carciofi, aglio, cipolla, verza; fichi freschi, secchi, prugne, noci e semi di zucca per quanto riguarda la frutta e semi.
I legumi benefici sono i fagioli dell'occhio e gli azuki.
L'olio d'oliva e di lino sono consigliati.
Tra i cereali farro, orzo e grano saraceno che sono indifferenti come pure la mozzarella, il formaggio di capra e di soia.
Tacchino, pollo, anatra, acciughe, sono alimenti permessi perché anch'essi indifferenti.
Il Gruppo 0 deve evitare la farina 00 anche integrale, il mais e tutti i derivati; il latte vaccino, il kefir e i derivati perché non riesce a metabolizzarli.
Melanzane, funghi coltivati, arance e mandarini non dovrebbero essere assunti.
L'appartenente al Gruppo 0 può integrare la sua nutrizione con integratori alimentari o emonutriceutici quali: Complesso B, Acido Lipoico, Coenzima Q10, L-Metionina, Iodio, L. Bifido, Cardo mariano, Tarassaco, Spinaci e Broccoli.
Per perdere peso allora l'appartenente al Gruppo 0 deve ridurre il più possibile l'uso di cereali con i relativi derivati che bloccano l'attività dell'insulina e i legumi che alcalinizzano il corpo e non gli fanno accumulare energia.
Sommando questi fattori ad una eventuale tiroide pigra si ha un metabolismo molto lento.
Essendo questa alimentazione a Basso – Medio Indice Glicemico i pesi degli alimenti non influiscono sul risultato, il Dr. Peter D'Adamo nel formulare i suoi menù non tiene conto dell'indice glicemico degli alimenti.
La Dr. Claudia Luoni e Naturopata Nutrizionista ha fatto uno studio sull'aspetto fisico di ogni singolo Gruppo Sanguigno.
Le persone del gruppo 0 sono I MAGRI, mangiano e non ingrassano.
Le donne hanno il classico fisico da modella con gambe molto sottili e con pochissimi fianchi e glutei, il seno è pronunciato.
Gli uomini 0 si mantengono magri con più facilità delle donne anche se entrambi possono arrivare al sovrappeso e all’obesità.
E' certo è, che i soggetti 0, se seguono un’alimentazione corretta, riescono a perdere molto peso in breve tempo.
Grazie alla “Dieta Enzimatica” possiamo attivare e disattivare enzimi in eccesso o in carenza , quindi possiamo così arrivare ad essere tollerar anti ai latticini o a riuscire ad assumere cereali con il glutine che creano in quasi tutte le persone di Gruppo 0 notevoli problemi.
Gli alimenti con "lectine" non compatibili con il Gruppo 0 sono comunque da usarsi il meno possibile anche con la "Dieta Enzimatica"

lunedì 18 luglio 2011

Dieta del Gruppo Sanguigno di Peter D'Adamo

I pro e i contro della Dieta del Gruppo Sanguigno

Vantaggi 

Peter D’Adamo, ideatore assieme al padre James della “Dieta del Gruppo Sanguigno”, dice che tra sangue, cibo e malattia, vi è una correlazione e che i cibi possono alterare il metabolismo da persona a persona a causa delle diversità dei quattro Gruppi Sanguigni.


Gli alimenti contengono delle Lectine le quali si legano al globulo rosso, con un meccanismo biologico chiamato “Linkage” provocando agglutinazione.
 L’Agglutinazione fa si che le cellule aderiscano le une alle altre mentre, l’incompleta digestione o una scarso assorbimento intestinale provocato dall’agglutinazione può aumentare aminoacidi e polipetidi nell’intestino che vengono metabolizzati dai batteri intestinali in componenti tossici quali le “Poliammine.
Le Poliammine sono Amine Biogene essenziali che in giusta concentrazione servono alla crescita, al metabolismo degli organi e al rinnovo del corpo.
Il Prof. Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, Nutrizionista di fama mondiale, a proposito di prevenzione alimentare antitumorale dice che le Poliammine: putrescina, spermina e spermidina possono essere promotori della proliferazione cellulare.
Se regoliamo l'apporto di Lectine impediamo l’aumento delle “Poliammine”
Quando noi ingeriamo Lectine non tollerate dal nostro Gruppo Sanguigno vengono generate, per riparare i villi intestinali, grandi quantitativi di Poliammine.
L’aumento anomalo di Poliammine porta all’ingrossamento d’intestino, fegato, pancreas e milza, e di contro, abbiamo diminuzione di queste nei muscoli ed nelle ossa.
I bambini hanno bisogno di grandi quantità Poliammine per la crescita.
Questi se seguono una dieta vegetariana o vegana hanno una statura mediamente più bassa perché sia i cereali che i semi sono ricchi in Lectine che provocano un danno intestinale e ipr-produzione di Poliammine con sottrazione di queste alle ossa.
Le Poliammine possono essere Esogene quindi introdotte con i cibi e Endogene se prodotte dall’organismo.
Lo studio di D’Adamo si basa sulla classificazione delle Lectine degli alimenti compatibili o no con i vari Gruppi Sanguigni e la dieta del Gruppo Sanguigno regola l’apporto delle Lectine e di Poliammine specifiche per ogni gruppo sanguigno, con effetto stabilizzante sul DNA per il corretto sviluppo e crescita delle cellule, del sistema nervoso e la guarigione delle malattie
Se una persona con Gruppo Sanguigno 0 mangia ad esempio l’aringa, avrà apportato un alimento benefico perché le sue “Lectine” non agglutinano i globuli rossi, di contro per gli individui appartenenti al Gruppo A, l’aringa crea agglutinazione quindi è un alimento vietato.
E’ indifferente per gli appartenenti al Gruppo B e AB.
Il polpo è vietato a tutti i Gruppi Sanguigni AB0

Polpo
L’eccesso di Lectine incompatibili, oltre a avere un effetto immunodepressore, possono modificare il metabolismo inibendo l'azione dell'insulina.
La riduzione d’insulina porta a sua volta, oltre ad alzare la glicemia, a non utilizzare al meglio le calorie introdotte con conseguente aumento di peso corporeo.
Peter D'Adamo pur tenendo conto degli effetti inibitori delle Lectine sull'insulina, non tiene conto dell'Indice Glicemico dei singoli alimenti che innalzano la glicemia e a sua volta richiedono insulina.

Svantaggi dieta ad esclusione 

La dieta del Gruppo Sanguigno è  una “Dieta Preventiva e Depurativa” .
Ogni Gruppo Sanguigno ha una lista di alimenti: permessi o benefici (farmaci), vietati o dannosi (veleni), neutri o indifferenti (complementari)
Eliminando gli alimenti vietati  la dieta del Gruppo Sanguigno diventa una dieta ad "esclusione".
Il problema delle intolleranza alimentari non si risolve eliminando gli alimenti dannosi perchè questo sistema, usato negli anni precedenti ha dimostrato che si blocca completamente gli enzimi degli alimenti, una volta re introdotto l'alimento si ri presente l'intolleranza.

venerdì 24 giugno 2011

"Depurazione" Dieta Enzimatica

Il primo passo per iniziare la Dieta Enzimatica " è la "Depurazione".


Non possiamo pensare di ristabilire le funzionalità del nostro corpo senza depurarci.
Noi assumiamo ogni giorno, inquinati atmosferici, farmaci, veleni, alimenti ricchi in conservati, coloranti, ecc.
Il nostro fisico è continuamente sotto stress e questo crea nel corpo "infiammazione".
L'infiammazione è la prima manifestazione del malessere è il metodo che il corpo adotta per auto difendersi.
Con la depurazione, noi andiamo a ridurre l'infiammazione che se è cronica può portare all'insorgenza di tumori.
Ci sono vari metodi per depurarsi: il digiuno, un alimentazione ricca in frutta, verdura, cereali, tisane e integratori alimentari.
Tra i tanti metodi depurativi, in questa stagione, possiamo usare le albicocche.
L'albicocca è un frutto antichissimo con più di 25 varietà.
E' ricco in carotene, potassio vit. B, C, ferro, magnesio, zuccheri, proteine e grassi.
Il contenuto di acqua è di circa 80% e per 100 grammi l'apporto calorico e di circa 48 Kcal .
In studi antichissimi della Medicina Tradizionale Cinese vengono attribuiti poteri anti tumorali alle armelline, le mandorle che troviamo all'interno noccioli delle albicocche.
Le armelline hanno un principio attivo "amigdalina" che è capace di liberare acido cianidrico (tossico).
L'amigdalina si trova in tutti i semi della frutta tranne negli agrumi.
Il biochimico Ernst T. Krebs, Jr. diede una spiegazione scientifica dell'impiego del "laetrile" o Vit. B17, sostanza simile all'amigdalina, nel trattamento del tumore.
Gli Hunza, una popolazione che vive vicino al Pakistan, hanno una dieta a base di albicocche che consumano sia fresche che secche, delle armelline contenute nei semi, e non conoscono il tumore.
L'albicocca ha un Indice Glicemico 45-55 (medio) per il frutto fresco e 30 (basso) per le albicocche essiccate.
Il PRAL cioè il potenziale di acidosi, mette in evidenza che il frutto fresco è leggermente alcalino - 5.15, mentre il frutto essiccato è molto alcalino - 30.5.
Queste sue proprietà alcalinizzanti, sono un rimedio alla nostra dieta che è quasi sempre acida e un aiuto alle persone che soffrono di osteoporosi.
Molte volte viene consigliato per l'osteoporosi, di assumere 40 g di Parmigiano Reggiano al giorno per apportare Calcio.
Il Parmigiano Reggiano è però un alimento acido ha un PRAL per 40 g = + 9.89.
Il nostro fisico per compensare a questa acidità toglie Bicarbonato di Calcio dalle ossa e quindi si ha l'effetto contrario.
Se però assumiamo 200 g di albicocche fresche (circa 3 frutti) PRAL = - 10.00 o solo 40 g di albicocche secche PRAL = -12.00 neutralizziamo l'effetto acido del formaggio ed avremo apportato così il Calcio alle nostre ossa
La nostra dieta depurativa può essere organizzata per di 1 o 2 giorni: colazione, pranzo e cena a base di albicocche, acqua nella dose di almeno 2 litri con succo di limone.
Alcalinizzeremo il nostro corpo ed in inizieremo il primo passo della depurazione.


Le albicocche e il limone devono essere rigorosamente di origine biologica.
L'acqua di ottima qualità.
Per ottenere un ottima abbronzatura e sfruttare al massimo il Carotene contenuto in questo frutto assumente olio d'oliva extra vergine o Omega 3.

venerdì 17 giugno 2011

Dieta Enzimatica Vegetariana (V.E.D)

La “Dieta Vegetariana Enzimatica” ( V. E. D. ) è la risposta alle diete che usano il “Metodo Iperproteico” per far dimagrire in breve tempo e con poca fatica.


Nel libro scritto in collaborazione con la Dr.ssa Claudia Luoni “ Alimentazione e Superstizione” abbiamo definito “la dieta del Dr. Atkins” la peggior dieta in circolazione.
Oggi vengono riproposte diete dimagranti o “ Diete low carb ” quasi tutte riconducibile alla dieta del Dr. Atkins, il principio dell’alimentazione iperproteica è stato recuperato da numerosi autori e professionisti che hanno sostituito il nome ed apportando piccoli cambiamenti per personalizzarle.
Gli alimenti assunti sono quasi sempre ripetitivi, sono stati introdotti alimenti liofilizzati, beveroni ed integratori tutti iperproteici, aumentando i costi e penalizzando il piacere della buona cucina.
Gli autori, i professionisti e le industrie di prodotti dimagranti sfruttano il principio della chetosi per ottenere il dimagrimento con risultati all’inizio eclatanti, perdita di peso anche di 10 – 15 kg. in un mese, ma con gravi rischi per la salute.
Le diete iperproteiche eliminano frutta, verdura e fibre, limitano l’attività sportiva per mancanza di glicogeno e compromettono la vita di relazione a causa del cattivo odore emesso dalla persona che le praticano.
Queste diete possono provocare gravi danni renali, per l’eliminazione dell’azoto contenuto nelle proteine, cardiologici e digestivi per l’aumento dei grassi contenuti nei cibi.
Essendo un alimentazione squilibrata il recupero è quasi sempre immediato perché non hanno una fase di consolidamento e di mantenimento.



Il “vegetariano” non può seguire questa metodologia perché lo specialista si rifiuta di seguirlo.
La V. E. D. ( Dieta Enzimatica Vegetariana) è una dieta che usa alimenti quali frutta, verdura, 3cereali, legumi, le proteine del pesce, delle uova e i derivati del latte sfruttando il potere enzimatico di questi alimenti.
Anche con questo metodo si può perdere peso molto velocemente, la “ Dieta Enzimatica Vegetariana ” non ha controindicazioni, per la persona sana, è una nutrizione completa che non esclude nessun principio nutritivo, non è a calorie e pertanto non vi è l’obbligo di pesare gli alimenti.
Sottoporsi al metodo V. E. D. vuol dire essere seguiti costantemente e giornalmente dal nutrizionista, che controlla il peso corporeo e la combinazione alimentare più appropriata modificandola in caso di bisogno, per raggiungere l’obbiettivo prefissato e il suo mantenimento.
I menù sono personali, non sono cedibili ad altre persone, inoltre si usano gli alimenti consigliati per il proprio Gruppo Sanguigno e vengono esclusi gli alimenti che possono provocare allergie e intolleranze o non sono graditi alla persona che si sottopone a questa metodologia.
La “Dieta Enzimatica Vegetariana” sfrutta le ricette della Cucina Mediterranea, insegna il migliore metodo di cottura, per non pregiudicare l’attività enzimatica degli alimenti.
Vengono riproposti i sapori e viene consigliato miglior orario d’assunzione dell’alimento.
I cibi sono tutti di origine naturale, possibilmente biologici, non vengono usati alimenti liofilizzati o contenenti conservati ed additivi .