Visualizzazione post con etichetta Lattasi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lattasi. Mostra tutti i post

mercoledì 18 febbraio 2015

L'intolleranza al latte è causata dal fisico, dall'emozione o dalla mente?.

Nei post precedenti avete letto che, se manca l'informazione o il segnale, l'enzima che digerisce l'alimento, non si attiva
Le cause che bloccano l'attivazione dell'enzima, possono essere molteplici
Oltre al mal funzionamento bio - fisico - chimico, l'inattivazione può essere dovuta anche a: blocchi mentali, emozioni, traumi, ricordi che appartengono al nostro conscio ed inconscio nei confronti di un determinato alimento e rivivere situazioni di disagio, può crearci difficoltà digestive.



Il ripristino della salute e dell'energia, secondo la medicina allopatica o tradizionale, è data da processi metabolici cellulari.
Nella medicina complementare informativa, il concetto di energia vitale è il rilascio delle emozioni, per il ristabilimento delle salute.
Questa energia misteriosa è, secondo la ricercatrice  Dr. Canadace Pert, il libero flusso delle informazioni trasportate dai neuropeptidi, elementi biochimici delle emozioni e i recettori sono sulle membrane cellulari.
Le cellule hanno, nella loro membrana, una molecola, un recettore di emozioni, meglio conosciuta come "recettore degli oppiacei" e un "legante" a cui si lega.
Il legante è una qualsiasi sostanza che si associa, al recettore specifico.
Quando una frequenza entra in risonanza con il recettore, produce una vibrazione, apre la cellula e il messaggio modifica lo stato della cellula.
Lo stato modificato della cellula fa si che inizino le reazioni, una di queste è la produzione di proteine e tra queste gli enzimi.
I neuropeptidi o neurotrasmettitori inviano le emozioni non solo al cervello Limbico, che sino a poco tempo fa si pensava fosse la sede delle emozioni.
I segnali emozionali arrivano però anche alla parte dorsale del midollo spinale, una delle sedi di sensazioni o percezioni delle informazioni somato sensoriali
Attraverso la vista, il suono, il gusto, l'odorato, il tatto e l'ambiente che ci circonda, le informazioni raggiungono le sedi dove c’è una elevata concentrazione di recettori.
Qui, elaborate le informazioni, abbiamo le modificazioni neurofisiologiche.
L'intestino è ricoperto da cellule che contengono neuropeptidi e recettori che rendono possibile il dialogo tra conscio ed inconscio.
I recettori, legati all'emozione, possono bloccare l'attività enzimatica della cellula.

Sino a pochi anni fa, la salute, era studiata solo come corpo Fisico, dall'inizio del '900 è stata inserita la Mente come causa di malattia, oggi abbiamo un terzo elemento da valutare per stabilire il benessere psicofisico: le Emozioni
La valutazione dello stato di salute di una persona non è più solo  Fisica, ma bisogna tener conto anche della Mente e delle Emozioni.
Non è sufficiente sapere se una persona è intollerante al latte perchè ha una carenza enzimatica a livello Fisico, dobbiamo anche sapere che rapporto ha la Mente con il latte e che rapporto c'è tra il latte e le Emozioni dell'individuo.
Un'intollerante al latte può avere un disagio Fisico se legge che un latticino delattosato contiene     0,01 % di lattosio.
Il malessere Fisico non è causato dal contenuto insignificante di lattosio , ma dalla Mente che ha associato la scritta contiene lattosio all'intolleranza.
L' intestino riceverà dalla Mente il messaggio "contiene lattosio" e reagirà nello stesso modo come se avesse mangiato un prodotto normale contenete lattosio al 100%.

A sua volta, l'Emozione, può bloccare l'enzima lattasi, ad esempio, per un difficile rapporto madre figlia/o 



I fattori che bloccano l'enzima lattasi : Fisico, Mente ed Emozioni 

L'intolleranza al latte, non è una malattia.
Le persone intolleranti al latte sono fortunate ad esserlo perché come tutti sanno, il latte e i suoi derivati, non sono alimenti per l'età adulta e l'eccesso può provocare anche tumori.
L'intolleranza al latte diviene quindi uno stato di malattia in cui "l'intollerante" trova la sua gratificazione nell'essere ammalato.
La ricerca di alimenti senza lattosio o della pillola magica di enzimi o alla condivisione e compassione con altri intolleranti fa si che "l'intollerante" non apprezza la fortuna di essere un
 "adulto normale"

Abbiamo cosi che la malattia Fisica, può avere la sua origine nel Fisico o nella Mente o dalle Emozioni 
La malattia Mentale a sua volta può essere di origine Fisica o avere radici nell' Emozionale o elaborata dalla stessa Mente.
Una problematica Emozionale può essere sviluppata nella Mente  o è provocata dal Fisico  o dalle stesse Emozioni

In un prossimo post leggerete che un quarto elemento si inserisce ai tre citatati sopra: il libero vibrare delle particelle di energia che fluttuano in maniera ondulatoria nell'ambiente.
Queste, pur essendo libere, sono collegate tra di loro nel Universo anche se sono a distanza di migliaia di chilometri e interferiscono con il nostro benessere psico fisico.

Mara Sol e Antonio G. Traverso
@Dr Traverso


Tratto dal libro
La Macaca fuscata nella nebulosa boomerang
Autori Mara Sol e Antonio G. Traverso

















lunedì 13 ottobre 2014

Intolleranza al lattosio, epigenetica, memoria inconscia.

L'intolleranza o mal digestione al lattosio è l'intolleranza più diffusa.
La maggior parte degli intolleranti vivono questa situazione come malattia, ma non sanno che chi è intollerante al latte è "normale", sono i "tolleranti" al latte gli anormali.
La modificazione delle abitudini alimentari ha fatto si che le persone che non digeriscono il latte, vengano considerate malate e le persone tolleranti siano sane.
Il latte è un alimento che non dovrebbe essere assunto dopo lo svezzamento.
Tutti i mammiferi, compresa la vacca, pecora, capra non assumono più il latte, solo l'uomo ha modificato le sue abitudini, ha continuato a bere il latte e a cibarsi dei suoi derivati anche in età adulta.
Il contenuto di lattosio in 100 ml è nella donna di 7 g, nella mucca 4.6 g, nella capra 4.4 g, nella renna 2.4 g.
Il latte del leone marino, non contiene  lattosio.
Lo zucchero del latte viene digerito grazie all'enzima Lattasi - Fluorizina - Idrolasi -LPH gene che ha sede nei microvilli del piccolo intestino.
Questo enzima scinde il lattosio in galattosio e glucosio.




La durata dell’enzima lattasi è regolata dai “geni.
Il gene si può modificare naturalmente senza cambiare il codice del DNA o per effetto di processi artificiali o ambientali o nutrizionali.
Queste modifiche portano alla mutazione del gene, uno degli esempi classici è il gene agouti  che con alimenti  specifici ha cambiato il colore del pelo del topo. 
Possiamo quindi modificare il fenotipo di un individuo, modificare le sue progenie e controllare l’invecchiamento, tutto questo grazie all'epigenetica della nutrizione.
Se confrontiamo le varie popolazioni ci accorgiamo che il Vietnamita ha un deficit di lattasi del 100% , in Sud Italia abbiamo un deficit del 72% , nella popolazione austriaca 20%, sino ad arrivare ai Nord Europei al 7% .
Questi dati ci fanno capire che assumendo il latte le popolazioni diventino tolleranti.
Peter D'Adamo, nella Dieta dei Gruppi Sanguigni, riscontra che, le "lectine" presenti nel latte, sono nocive per tutti i Gruppi Sanguigni, 
Il Gruppo B, proveniente dal Himalaya, dedito alla pastorizia, alimentandosi di latte è l'unico che può assumerlo.
Con l'ingegneria della nutrizione e la biotecnologia delle fermentazioni, trasformando il latte in yogurt, kefir e formaggi, si sono create linee genetiche tolleranti con il passaggio da Lattofobia a Lattofilia grazie ai batteri Lactobacillo Acidofilo e Streptococco Termofilo.
L'intolleranza al latte quindi, non deve essere affrontata con un alimentazione d'esclusione del latte, o dei latticini e formaggi, ma deve avere un integrazione graduale di fermenti, che vanno a riattivare l'enzima bloccato, se si usano latte, latticini, e formaggi senza  lattosio, non si ha l'evoluzione epigenetica.
Oltre messaggio frequenziale bloccato che si sviluppa dopo la nascita, l'inibizione dell'enzima  può essere dovuta anche ad un emozione che risiede memoria inconscia Theta.
La memoria Theta si sviluppa tra i 2 e i 6 anni.
L'intollerante può aver associato il latte a situazioni vissute in famiglia con i genitori o con i fratelli, filmati visti alla televisione o ad alimenti che hanno provocato un intossicazione alimentare.
La mente inconscia disattiva così l'enzima preposto alla scissione e una minima associazione o rappresentazione grafica o informazione come ad esempio: "contiene  0,01  di lattosio",  può provocare i sintomi dell'intolleranza.



Per ulteriori informazioni scrivere a antonio@gruppoiga.com
Ulteriore approfondimento
Oggi l'intolleranza al lattosio si determina con il test genetico
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=216705549257&id=47398775806

Mara Sol e Antonio G. Traverso
@DrTraverso


Copyright 2014 Questo post è parte integrante del libro" La Dieta Enzimatica" è vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso degli autori.




giovedì 21 novembre 2013

Enzimi, frequenze, intolleranze e sovraccarichi alimentari.

Il "Fattore Comune" che crea le intolleranze alimentari è il mancato  funzionamento dell'enzima che catalizza la reazione dell'alimento in questione.
L'enzima  è una proteina indispensabile per la vita, è un acceleratore delle reazioni biologiche, specifico per quella reazione e senza di questo, le reazioni, impiegherebbero anni a concludersi.
Gli enzimi hanno la particolarità di rimanere immutati alla fine della reazione, non si consumano, non vengono distrutti, tutt'al più si addormentano, diventano quiescenti.



Se ad esempio, prendiamo il latte, alimento che non dovrebbe essere più assunto dopo lo svezzamento, abbiamo che "l'enzima lattasi" scinde il lattosio e fa si che questo venga assorbito dai villi intestinali.
In alcune persone questo enzima funziona anche dopo lo svezzamento, in altre no.
Se ciò non avviene, il lattosio rimane nel lume intestinale dando luogo a fermentazioni e richiamando acqua che provoca dissenteria, mentre galattosio e glucosio, sono assorbiti.
Dal latte vaccino abbiamo molti sotto prodotti quali  latticini, formaggi stagionati, yogurt con un rapporto di concentrazione di lattosio differente.
Alcune persone riescono a bere latte vaccino di una determinata marca, ma hanno sintomi riconducibili all'intolleranza se assumono latte vaccino di un altra azienda.
Ci sono persone "intolleranti" che non riescono a mangiare i formaggi freschi (latticini), ma mangiano gli stagionati.
La popolazione Vietnamita, ha un intolleranza del 90% verso il latte vaccino mentre le persone che vivono nel Caucaso, che si nutrono con il latte fermentato sin dalla nascita, sono diventati tolleranti al latte vaccino grazie ad una mutazione genetica ereditaria.
La mutazione del gene è avvenuta grazie allo stile di vita ed all'alimentazione che ha continuato a mandare segnali ed informazioni all'organismo.
Togliendo completamente dalla dieta dell'intollerante l'alimento, il gene non avrà il segnale per il cambiamento genetico e diverrà quiescente.
Cosa attiva o non attiva il nostro enzima?
Un segnale!(*)
Avete presente quando state parlando al cellulare e tutto ad un tratto non sentite più la persona dall'altro capo cosa dite? è caduto il segnale, non ho segnale, manca la frequenza!


In natura, l'evento fisico precede sempre l'evento chimico quindi , il nostro enzima,  svolge la sua funzione se è  attivato dalla frequenza specifica dell'alimento in caso contrario, non attivandosi, crea l'intolleranza, il sovraccarico, l'incompatibilità.
Ritornando ai nostri derivati del latte vaccino il segnale che emettono questi alimenti non è tutto uguale, ma sono segnali differenti che attivano gli enzimi specifici.
Questo vale per il latte vaccino e per i suoi derivati, ma vale anche per tutti gli alimenti che noi introduciamo nel nostro organismo..
Possiamo essere in sovraccarico di peperoni rossi e quindi avere difficoltà digestive, gonfiori, e ritenzione idrica ed avere la compatibilità al peperone giallo, perché la frequenza emessa del peperone giallo è compatibile con il nostro organismo, il segnale attiva l'enzima per la digestione del peperone giallo, ma non attiva la digestione del peperone rosso.
Se mangiamo però ,una peperonata con peperoni rossi e gialli, noi avremo i sintomi del sovraccarico.


Noi, siamo un insieme di frequenze.
Quello che noi vediamo del nostro corpo è l' illusione
ottica di questo insieme di frequenze.
Noi abbiamo la nostra frequenza personale che ci
fa fare le scelte nella vita.
Frequentiamo persone che sono "inrisonanza"  
ed evitiamo le persone che non sono in sintonia con la nostra persona.
Il nostro cervello emette frequenze, tutto il corpo emette
frequenze e queste sono la base della moderna diagnosi medica.

  Tutto è frequenza , Nicola Telsa diceva:

     " se vuoi scoprire i segreti dell'Universo pensa  in termini di energia, frequenza e vibrazione"

Questo concetto nella pratica medica è usato per la diagnosi, ma non per la cura.
La medicina ufficiale usa il farmaco, che ha un costo di produzione, da profitto, tralascia il rimedio vibrazionale perché quando lo andiamo ad analizzare  troviamo solo zucchero o acqua, non troviamo il principio attivo chimico.
Nell'acqua però Luc Montagner(**) con Alberto Tedeschi, Giuseppe Vitiello e Emilio Del Giudice, hanno scoperto che alcune sequenze di DNA, possono produrre segnali elettromagnetici a bassa distanza in soluzioni acquose ad alta diluizione.
Ti uccido
Grazie

Masaru Emoto ha dimostrato che i cristalli di ghiaccio che si formano, sottoponendo  l'acqua a frequenze di parole negative o positive, sono differenti





Per verificare se siamo o non siamo in sovraccarico o intolleranti o se un alimento è compatibile,  dobbiamo quindi  capire come il nostro corpo reagisce quando viene in contatto con la frequenza di un alimento.
Se ci si sottoponiamo ad un normale Test per le intolleranze alimentari, noi abbiamo il riscontro del mal funzionamento dell'enzima, ma l'enzima forse, funziona ancora, è il messaggio per l'attivazione che non è riconosciuto.
Oggi grazie al test M.B.T.P abbiamo la possibilità di capire se le frequenze degli alimenti sono o non sono compatibili con il nostro organismo o meglio con la nostra  frequenza personale.
Il Test M.B.T.P. rileva la frequenza personale o soglia personale da un campione organico che può essere saliva o capelli od unghie o sangue.
La soglia personale  e viene confrontata con oltre 500 alimenti sia Europei che Sud Americani.
Gli alimenti che superano questa soglia  sono tutti alimenti da considerarsi sovraccarichi o intolleranti. incompatibili, quindi "veleni" mentre quelli che sono al di sotto della soglia personale o meglio ancora  con segno negativo sono da considerarsi "farmaci".
Questo concetto di "segnale frequenziale" ci da una nuova visione al problema dei sovraccarichi e delle intolleranze alimentari.
Oltre a darci l'informazione sul singolo alimento, il Test  ci da un indicazione sulle categorie : aromi, carne, cereali ecc., proponendo quale è la miglior dieta da adottare per il nostro organismo: onnivora, vegetariana, vegana ecc. evitando di scegliere un alimentazione in base a mode o credenze, ma in base alla propria compatibilità.
Oltre agli alimenti il Test può consigliare quali sono i prodotti più indicati e specifici per risolvere le nostre problematiche quali Prodotti Frequenziali, Vibrazionali,  per rimodulare il segnale e ristabilire la propria tolleranza.
Un periodo di circa 2 - 3 mesi di  Dieta Enzimatica sarà utile per ristabilire il corretto funzionamento degli enzimi.

Mara Sol e Antonio Traverso
@DrTraverso

Il Test M.B.T. P. è disponibile on line 500 alimenti

versione Italiana  

versione Portoghese 

(*)Un segnale ! per ulteriori informazioni  vi consiglio di vedere  filmato su you tube  di Bruce Lipton
"La mente più potente dei geni"  che conferma quello che insegnavo 10 anni fa alla scuola di Naturopatia (Fisiobiocibernetica della      Nutrizione) di Padova e Bergamo

(**)Luc Montagner premio Nobel per la Medicina per aver scoperto il Virus del HIV